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È possibile recuperare crediti all’estero?

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Indagine patrimoniale azienda

È possibile recuperare crediti all’estero?

Come abbattere il rischio di insolvenza a livello internazionale

Gli imprenditori, i privati o le società che hanno a che fare, a livello finanziario, con soggetti esteri, possono andare incontro alla mancata riscossione di un credito.

Quando ciò accade sul suolo italiano, è possibile ricorrere facilmente alle agenzie di recupero crediti, le quali si affideranno all’operato degli agenti di riscossione per risolvere la questione economica. Ma come comportarsi nel caso di un credito riconosciuto a un soggetto estero? È possibile recuperare il denaro mancante?

Il recupero crediti internazionale

Una soluzione alla problematica esposta esiste. Se nel territorio Nazionale ci si affida alle semplici agenzie di recupero crediti, nei casi con valenza internazionale, logicamente, ci si dovrà affidare ad agenzie o studi legali operanti nell’ambito del recupero crediti internazionale previa indagine patrimoniale aziendali.

Per “recupero crediti internazionale” si intende l’insieme delle procedure legali attraverso cui il soggetto creditore, affidandosi a uno studio apposito o a un’agenzia, dà il via al procedimento di riscossione attraverso l’operato dei professionisti del settore.

Rispetto a una riscossione nazionale, la procedura in questione è assai più complessa. In casi simili, infatti, ci si imbatterà necessariamente nelle barriere linguistiche e culturali del Paese nel quale si agirà per vie legali, senza trascurare gli impedimenti legislativi e burocratici dello Stato estero.

L’ingiunzione di pagamento europea e il tribunale estero

Alla luce delle problematiche esposte, è evidente come l’intera procedura legale debba essere condotta da professionisti altamente qualificati, con anni di esperienza diretta sul campo. Ma in cosa consiste il recupero crediti internazionale? Quali sono le procedure che l’agenzia o lo studio legale dovrà seguire?

In primo luogo, è bene specificare che nell’ambito di un recupero crediti internazionale non vi è un iter specifico da seguire. Le leggi finanziarie, infatti, variano enormemente da un Paese all’altro, e ciò comporta la necessità di adattarsi ai singoli casi statali.

Tuttavia, si tenga presente che, a fronte del mancato pagamento di una fattura, inoltrata dal soggetto creditore al debitore, il primo potrà richiedere allo studio legale di effettuare un’ingiunzione di pagamento europea. L’ingiunzione, come si può intuire, può essere portata a termine esclusivamente se le due parti abbiano residenza (in caso di soggetti privati) o sede legale (in caso di aziende) in uno Stato membro dell’Unione Europea. Ma attenzione: nel caso in cui la fattura divenga oggetto di contestazione, la procedura di ingiunzione viene bloccata.

La risoluzione della contesa, in casi analoghi, dovrà avvenire attraverso il ricorso al giudizio di un tribunale estero (seguiti dallo studio legale del proprio Stato di residenza). In ogni caso, le probabilità di riscuotere il credito in sede estera, ricorrendo al tribunale, sono piuttosto elevate.

In base a quanto riportato, è essenziale affidarsi a studi legali che riescano ad agire in ambito internazionale, dimostrando ampia competenza legale.

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