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Partita IVA dormiente?

Partita IVA dormiente?

Sicuro di sapere tutto?

Nelle attività di indagini di Rintracciofacile.it ci occupiamo anche di professionisti, e di indagini patrimoniali su persone fisiche e partite IVA.

Proprio il caso delle partite Iva è interessante, perché esistono davvero tante variabili differenti, e spesso si può arrivare a trovarsi di fronte ad una situazione inaspettata, come quella della partita Iva dormiente.

Magari un professionista ti ha assicurato di essere in attività, ma i dati dell’indagine patrimoniale, oppure del rintraccio conto corrente, possono essere difformi.

Ecco, quindi, tutto quello che dovresti sapere in merito alla partita Iva dormiente.

Che cos’è una partita Iva dormiente?

Una partita Iva può essere dormiente in tantissime situazioni.

Potresti trovarti di fronte ad un soggetto che abbia appena iniziato la sua attività e che, quindi, non abbia ancora fatturato nulla, oppure ad una persona che abbia deciso di aprire la partita Iva allo scopo di realizzare un’attività professionale secondaria.

La partita Iva è dormiente, o inattiva, nel caso in cui non sia operativa in modo attivo, ma sia formalmente ancora aperta all’anagrafe tributaria.

Sarà come un conto corrente fermo, sul quale non vengano versati fondi da un bel po’ di tempo, e che non può conferire, quindi, un valore patrimoniale alla persona che ne sia titolare.

In generale, la partita Iva dormiente richiederebbe al professionista di comunicare la chiusura della stessa, ma in tanti casi questo non accade.

Magari perché la persona intende, prima o poi, riprendere a lavorare come professionista, oppure perché si tratta di una situazione passeggera.

Ecco perché nell’indagine patrimoniale su persona fisica potrai scoprire anche questo dettaglio: potrai capire se la partita Iva del soggetto con il quale ti starai interfacciando sia affidabile, oppure sia davvero una partita Iva dormiente.

Partita Iva dormiente, la chiusura d’ufficio

Come ti abbiamo detto, nella maggior parte dei casi ci si aspetterebbe direttamente dal professionista una richiesta di chiusura di una partita Iva dormiente.

Tuttavia, esistono dei casi nei quali sarà la stessa Agenzia delle Entrate a disporre la chiusura d’ufficio della partita Iva dormiente.

In particolare, il decreto 193 del 2016 ha indicato come le partite Iva che siano inattive da almeno tre anni potranno essere chiuse d’ufficio da parte dell’Agenzia delle Entrate senza applicare le sanzioni previste, in generale, per la mancata comunicazione.

L’Agenzia farà una previa comunicazione al contribuente, e questo potrà evitare la chiusura d’ufficio della sua Partita Iva rispondendo a tale comunicazione.

La risposta del soggetto privato dovrà arrivare all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni rispetto alla comunicazione da parte di questa della richiesta di chiusura.

Per capire, quindi, se una partita Iva sia ancora attiva dovrai richiedere un’indagine patrimoniale su persona fisica o azienda, in modo da conoscere non solo i dettagli generali dell’attività svolta, ma anche il volume d’affari legato alla stessa.

Potrai, così smascherare situazioni che potrebbero non esserti ancora chiare, capire se un possibile socio sia davvero affidabile.

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