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Recuperare somme di un conto corrente ereditato

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servizio rintraccio l’individuazione degli eredi legittimari

Recuperare somme di un conto corrente ereditato

Secondo la Cassazione, gli eredi possono agire senza il permesso degli altri coeredi

Se ti stai chiedendo come recuperare le somme di un conto corrente ereditato, sappi che ci pensa la Cassazione a darti una risposta.

Secondo una sentenza della Corte (n.27417/2017), un erede può infatti agire senza avere il permesso degli altri coeredi. In base alla suddetta ordinanza, dunque, non c’è bisogno di alcun tipo di consenso per poter procedere in questa direzione: di conseguenza, se hai intenzione di recuperare un conto corrente ereditato, c’è un’ordinanza che ti protegge e che impedisce all’istituto di credito e ad altri coeredi di opporsi alla richiesta.

Vediamo dunque di approfondire il tema, per capire come si è svolta la questione che ha portato a questa sentenza.

Banca e coeredi non possono opporsi alla richiesta

La sentenza emessa dalla Corte di Cassazione ha messo la parola fine ad una disputa apertasi fra l’istituto di credito del titolare defunto di un conto, le due figlie e l’ex moglie.

La richiesta delle tre donne era stata la seguente: ritirare le somme investite nel conto deposito cointestato, così da poter disinvestire i titoli. La banca si era opposta con un rifiuto, perché era presente un altro coerede, che non aveva dato il suo permesso all’operazione.

Allora le tre donne avevano deciso di denunciare l’istituto di credito in questione, chiedendone la condanna al versamento delle somme in essere, insieme ad un risarcimento pecuniario. Quest’ultimo era stato richiesto anche a danno del coerede, che aveva di fatto impedito alla vedova e alle figlie di sbloccare le somme contenute nel conto.

Il Tribunale aveva acconsentito alla richiesta, ma la questione era stata riaperta dal ricorso mosso dalla banca e dall’altro coerede, che nel frattempo aveva investito altri 15 mila euro in titoli.

La Corte d’Appello aveva deciso di ribaltare il tutto, condannando le due figlie e la vedova al pagamento di un risarcimento a favore dell’istituto di credito. Dopo essersi rivolte alla Corte di Cassazione, le tre donne ottengono un nuovo ribaltamento di fronte, con una sentenza destinata a fare giurisprudenza.

La sentenza stabiliva quanto segue: ogni erede può liberamente accedere al conto corrente ereditato senza il permesso degli altri coeredi, e disporre della propria quota ereditaria sul totale del credito.

In secondo luogo, la banca non solo non può opporsi, ma non deve nemmeno accogliere eventuali lamentele degli altri coeredi, comprese ovviamente le possibili azioni legali.

In quel caso, infatti, spetterà alla legge stabilire se gli eredi hanno agito con leicità, o se sono stati commessi degli illeciti o dei tentativi di frode nei confronti degli altri parenti.

In questi casi è particolarmente indicato il nostro servizio rintraccio l’individuazione degli eredi legittimari oltre che l’accettazione o rinuncia dell’eredità.

Concludendo, oggi ti abbiamo spiegato come recuperare le somme da un conto corrente ereditato, chiarendo una sentenza della Corte di Cassazione interlocutoria.

Una sentenza che ti mette al riparo da possibili azioni dell’istituto di credito e degli altri coeredi.

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