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Voltura catastale

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Voltura catastale

È possibile una rettifica?

La domanda di voltura catastale è un tipo di atto che il singolo contribuente deve inoltrare all’Agenzia delle Entrate in tutti i casi nei quali vi sia una variazione relativa alla titolarità di un diritto su un immobile.

Ad esempio, si effettuerà domanda di voltura catastale nel caso in cui vi sia un passaggio di proprietà per un immobile, oppure si verifichi un trasferimento di un usufrutto.

Lo stesso accade nel caso in cui l’immobile sia oggetto di un’eredità e, quindi, sia necessaria una dichiarazione di successione.

Spesso si leggono questi dettagli nella visura ipocatastale di un immobile, o nel momento in cui si faccia una visura per il rintraccio eredi.

Tuttavia, ci si potrebbe chiedere che cosa accada nel caso in cui vengano effettuati errori nella domanda di voltura catastale.

Voltura catastale ed errori

Gli errori nella voltura catastale non sono così rari come si potrebbe pensare. Tali errori possono essere effettuati sia dal privato, sia dal suo notaio di riferimento, oppure dal tecnico incaricato di processare la voltura stessa. A livello generale, bisogna specificare come nel caso in cui si verifichino errori nella voltura catastale sarà necessaria una correzione.

La stessa non potrà avvenire attraverso un’istanza, ma solo mediante la presentazione di una nuova domanda di voltura, che viene detta domanda di voltura a rettifica.

Quindi, nel caso generale di errori nella voltura catastale sarà necessario effettuare una nuova comunicazione, e si dovranno pagare nuovamente anche i tributi previsti dal documento stesso.

Questo per evitare che nel caso in cui si effettuino delle visure ipocatastali i dati visualizzati siano errati. Per andare ancora più nello specifico, gli errori nella voltura catastale potranno essere diversi. Si potrà parlare di errori riferiti alle quote di proprietà, oppure a problemi relativi ai dati catastali per l’immobile e così via.

Un esempio potrà essere quello di un soggetto che si chiami Mauro e che effettui una richiesta di voltura.

Il notaio potrebbe sbagliarsi e scrivere Mario invece di Mauro. In questi casi sarà assolutamente necessario richiedere la correzione, perché altrimenti si tratterebbe di un atto che non vedrebbe come intestataria la persona corretta.

In questi casi sarà necessario predisporre un nuovo atto per correggere gli errori che siano stati compiuti dal notaio in precedenza.

Esistono, invece, dei casi nei quali sarà possibile richiedere la così detta rettifica della voltura catastale. Tale atto potrà essere richiesto solo nel caso in cui gli errori che siano stati riscontrati siano imputabili ad un inserimento inesatto dei dati nei database del Catasto.

Quindi, la rettifica si può richieder quando gli atti di provenienza siano tutti corretti, ma vi sia stato un errore nell’inserimento degli stessi nella banca dati del Catasto.

Correggere questi errori, ripetiamo, diventa essenziale non solo per avere un atto che corrisponda a verità, ma anche per quelle che potranno essere le future visure ipocatastali che potranno essere richieste da eventuali compratori.

Solo così si avrà la certezza di aver fatto tutto secondo le regole e di non rischiare sanzioni.

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